lunedì, 12 ottobre 2009

postato da: alpan alle ore 12/10/2009 23:03 | Permalink | commenti (12)
categoria:incroci di servizio
mercoledì, 16 settembre 2009

Appena mi svegliai l’orologio a pendolo suonava le sette a mo’ di big ben ed io mi preparavo a vivere il solito tam tam ma inaspettatamente udii il din don del campanello della porta. Rimasi di fatto interdetto e temporeggiai prima di aprire, ma dopo qualche secondo sulla porta incalzò un violento bum bum che mi mise in forte allarme pur senza far scattare l’antifurto.

Con passi felpati mi avvicinai allo spioncino avendo la verità nella tasca del mio accappatoio di felpa, guardai con l’occhio destro presagendo qualcosa di sinistro.

Fuori in realtà non si scorgeva l’ombra di nessuno, forse perché non c’era il sole….

rimasi ad osservare la situazione ma nessuno si fece vivo mentre io stavo morendo di paura.

Dal mio telefono cellulare nel frattempo risuonava il tin tin del messaggio, io accorsi a visionare il display dove la mia donna aveva scritto: “paura?”… la mia mente fece black out per qualche attimo, non riuscivo a capire cosa stesse succedendo, il mio cuore era un ping pong di emozioni, credevo di essere in un sogno, mi toccai la fronte, portai l’orologio sull’orecchio ed udii un rassicurante tic tac  che mi confermava di essere nella realtà. Indossai i  miei blue jeans mentre il  toc toc della porta mi creò un nuovo stato di ansia ingovernabile, mi riportai verso lo spioncino da dove scorsi la mia lei che mi sorrideva facendo una linguaccia… aprii subito la porta la trovai con le dita a pistola che esclamava: bang bang sorridemmo entrambi  per il suo scherzo ed iniziammo ad intavolare il nostro tipico bla bla...

postato da: alpan alle ore 16/09/2009 00:01 | Permalink | commenti (17)
categoria:parole incrociate
giovedì, 30 luglio 2009
postato da: alpan alle ore 30/07/2009 21:29 | Permalink | commenti (16)
categoria:parole incrociate
giovedì, 18 giugno 2009

Già da bambino mio padre mi diceva: “oggi ti porto al porto” ma non mi ci portava mai.

Quando riuscivo ad andarci mi fermavo e mi sedevo a guardare le barche lasciando che i miei pensieri fossero portati dal vento anche se da lì a poco le portate me le avrebbe portate il cameriere del mio ristorante preferito … e  senza sbattere la porta.

Vivere al porto significava portare pazienza e dentisti i medici curanti avevano infatti tutti buoni pazienti.

Io da parte mia osservavo le barche al molo e la mole delle tante navi che si fermavano lì per ore….

Seguivo le orme degli ormeggi e le tante ancore ancora oggi restano ancorate nei miei ricordi…

La mia fantasia era già dove il mare toccava il cielo … immaginavo le vite dei pescatori che agitavano reti ( seppure in tutta tranquillità) nei loro pescherecci restando tanto tempo al palo

ma poi finivano comunque per  traversare il mare… i miei occhi ed i miei pensieri intrecciavano i loro discorsi e le reti cariche di pesci azzurri, anche se a me erano sempre parsi argentati ma evidentemente il premio più ambito doveva essere l’orata

immaginavo il loro peschereccio in mare aperto (anche se non ho mai capito quale fosse quello  chiuso) trovare relitti cariche di derelitti a cui rivolgere sguardi e tendere mani callose con vele spiegate (ed alcune da spiegare) traboccanti di vene…. immaginavo le loro vite in prossimità di fame e morte… appesi alla sorte…ed al sorteggio di farcela a toccare terra…

immaginavo e come loro mi barcamenavo anche io….

ma infondo anche oggi come ieri per lo più mi barcameno…

postato da: alpan alle ore 18/06/2009 23:10 | Permalink | commenti (22)
categoria:parole incrociate
giovedì, 04 giugno 2009

Lello Arena                                    Pedro Almodovar

postato da: alpan alle ore 04/06/2009 22:48 | Permalink | commenti (12)
categoria:somiglianze pericolose
giovedì, 14 maggio 2009

postato da: alpan alle ore 14/05/2009 23:47 | Permalink | commenti (16)
categoria:parole incrociate

ON AIR Ivano Fossati
Il bacio sulla bocca